RAW BEAUTY PROJECT #5

Arrivare.

A voi donne.

E a voi mamme.

Arrivare con parole semplici e storie che profumano di realtà.

Ognuna con la propria, intima e personalissima avventura.

Costellata d’amore, sorprese e anche da fatiche e difficoltà.


Senza la paura di essere giudicate, libere di lasciare andare quel che spesso si custodisce nel profondo.

E un luogo nel quale, sedute di fronte a me, aprite una porticina nei sentimenti e nel vostro vissuto.

Dove nessuno è perfetto.

Dove non si rincorrono stereotipi.

Dove una preoccupazione ha lo stesso peso e la stessa importanza di una gioia provata.


Come ogni volta, ve ne sono grata.

Oggi ho raccolto le storie di Alba, Martina e Valentina, la prima serie di mamme che ho avuto l'onore di conoscere in questo viaggio verso Bologna.

Eccole.



ALBA

“Sono la mamma di Orlando, 9 mesi. Un parto naturale ma lunghissimo. Quasi 2 giorni di contrazioni che mi hanno sfinita, che ad un certo punto mi hanno portata a credere che non ce l'avrei fatta. E invece la forza di una mamma è davvero inesauribile.

Ho partorito come volevo, seduta sullo sgabello svedese, con il mio compagno che da dietro mi sorreggeva. Quanta energia e quanto amore sono necessari per sorridere tra le lacrime?

E poi eccoti: il mio meraviglioso bambino.

Ti vedo uscire, mani preparate ti afferrano al volo e la mia pancia si svuota così, in un secondo: una sensazione fortissima, incredibile a vedersi, figuriamoci da “sentire". Cessa in un attimo anche il dolore: ora sono solo brividi, lacrime, incredulità. Ti appoggiano su di me e tu piangi e io rido, e piango ancora, e ti sfioro con delicatezza... ti avvicini come scalando una montagna altissima, strisciando un pochino, mentre ti appoggiano coperte per non farti sentire freddo.. e poi arrivi lì, dove senti di poter restare, dove tutte le paure svaniscono.

Questo seno che profuma di casa e di latte, che impareremo a gestire solo dopo un po', annusandoci piano piano..questa è l'immagine che ho di te e di me, nudi sotto un telo, felici e stanchissimi, avvolti nel calore della nostra pelle. E un papà che tremando e ridendo, con lacrime di gioia, prova a scattare la nostra prima foto. Il mio corpo è cambiato, questa pancia che adesso è così diversa e morbida e sulla quale inizi a fare le prime pernacchie: ma quanto amore racconta, lo sappiamo io e te.

E tutte le mamme.”


Raw beauty project Alba


MARTINA

“Mi chiamo Martina, sono mamma di un bimbo di nome Diego, ha quasi 17 mesi ed è un terremoto che sprizza amore da tutti i pori; il papà di Diego si chiama Antonio e siamo fidanzati da 7 anni. Ho un lavoro bellissimo e super gratificante, sono un'educatrice di nido.

Ed ebbene sì, anche io taglio cesareo programmato. Le cause? Placenta previa marginale, aritmie cardiache a cuore sano e un asma di terzo livello..per completare il quadro.

Amareggiata di non poter fare un parto naturale, ho accettato il cesareo, "per il bene di entrambi" mi è stato detto, senza pensare troppo a quello che viene dopo.. perché quello nessuno te lo può spiegare! Il dolore fisico, ma soprattutto quello psicologico, per non riuscire a fare da sola, per non riuscire a scattare giù dal letto appena la tua creatura ha bisogno di te, per non riuscire a portarlo a fare una lunga passeggiata 3 giorni dopo il parto.. Per non parlare di quello che dice la gente: ”Io ho fatto 30 ore di travaglio, facile per te che hai fatto il cesareo” e ancora: "Tu si che sei andata bene che hai fatto il cesareo" o peggio: ”Tu non hai nemmeno partorito”.

Ma che ne sanno loro delle contrazioni che ti inducono dopo? Che ne sanno loro che escono dalla sala parto sulle loro gambe? Che ne sanno loro che possono stringere loro figlio all'istante? Che ne sanno loro? (Potrei continuare arrabbiata e delusa dai pensieri della gente, ma non voglio annoiare).

La cosa che amo di più del mio corpo, oggi, è una lineetta chiara, che forma quasi un sorriso, che ogni volta che la guardo.. sorrido io!”


Raw beauty project Martina


VALENTINA

“Mi chiamo Valentina e sono mamma di due figli maschi distanti tra loro di soli 15 mesi. Il più grande, Corrado, ha poco più di due anni ed è stato atteso e desiderato tanto.

Cristiano invece è arrivato come un fulmine a ciel sereno, quando meno ce lo aspettavamo, dato che ci era stato detto che non potevamo più averne.

Ho vissuto queste gravidanze come se fossero state una unica. Il mio fisico non ha fatto in tempo a riprendersi dal primo bimbo che subito ne stava già arrivando un altro che reclamava, giustamente, anche lui il suo spazio e il suo peso nel mondo.

Non è stato facile, non è stato tutto rose e fiori, ma è servito a capire che si può fare tutto, che le donne possono fare tutto e anche di più (compreso un trasloco con un pancione grande e un figlio di un anno).

Mi devo ancora riprendere, soprattutto fisicamente ed ho male un po' dappertutto: braccia, spalle, schiena.. nulla, però, che i sorrisi sdentati e i baci appiccicosi dei miei due bimbi non possano lenire.”


raw beauty project Valentina

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