RAW BEAUTY PROJECT #1

Mi avete scritto in tantissime, e vi voglio ringraziare. Una ad una.

Penso che la forza e la rete che le mamme possano creare insieme sia qualcosa di davvero potente ed unico.

Ho già iniziato a fotografare qualcuna di voi, in compagnia del bene più prezioso che possediamo, per questa serie di scatti, semplici, crudi. Ma assolutamente VERI.

Iniziamo così insieme una raccolta di esperienze e il progetto Raw Beauty, lasciando raccontare Monica, Silvia e Barbara.

Eccole, assieme alle loro storie. Diverse, forti e bellissime.


MONICA

"4 mesi di matrimonio, 16 mesi in totale passati insieme...beh sì, potremmo farlo un bimbo, che dici? Tanto chissà quanto ci metteremo...da questa frase al test di gravidanza positivo abbiamo fatto l'amore una volta sola. Sono rimasta incinta subito e la mia reazione è stata la disperazione: non ero pronta, non ero nemmeno sicura di volerlo davvero, pensavo che ci avrei messo mesi e mesi e così avrei potuto, con il tempo, abituarmi all'idea di diventare madre...così era tutto troppo veloce. Ero terrorizzata dalla paura: di un figlio, del parto, di diventare madre, di perdere la mia libertà, di non avere più tempo da trascorrere con mio marito...insomma per me il test di gravidanza non è stato un momento felice, anzi. Poi sono iniziati gli esami di routine, le nausee, i pantaloni che non mi andavano più, l'acido colico, i primi mesi in cui non bisogna dirlo perché non si sa mai, a volte le cose non vanno come dovrebbero. A volte in quei giorni ho pensato che forse sarebbe stato meglio, che non ero pronta. Ma poi mi sentivo in colpa per quella piccola cosa che cresceva dentro di me, per quelle donne che fanno così fatica ad avere un figlio e a volte nemmeno ci riescono e mi sentivo una merda anche solo a pensarle, certe cose...ma lo ammetto, le ho pensate. Avrei voluto una femmina: avevamo già il nome Chloe ma fin dal primo giorno sapevo sarebbe stato un maschio...ho aspettato i risultati della villocentesi con la speranza di sbagliarmi ma no!! Incinta e pure di un maschio!! Tragedia! Ed altri sensi di colpa per essere così viziata da non essere contenta di avere un figlio sano e pure lamentarmi per il sesso!! Poi le nausee sono passate, e così anche i pensieri omicidi ed i sensi di colpa ma si sono arrivati il panico e il terrore: del parto, del dolore, di non farcela, di non poter sopportare una cosa così (nonostante lo abbiano fatto tutte). Ho iniziato a girare negli ospedali per trovare la soluzione migliore per me e alla fine sono andata a Bolzano dove avrei potuto avere la mia epidurale, per non soffrire. Da lì è iniziata una parte più serena, se così si può definire, nonostante la gravidanza a rischio che mi ha messo ha letto per un mese e per un'iperattiva come me è stato un inferno! Chiaramente ho scelto l'estate più calda degli ultimi 20 anni per rimanere incinta, ho preso 15 kg, la ginecologa mi ha messo a dieta, all'8 mese ne ho persi tre, non avevo più sensibilità nelle mani, dormivo con dei tutori, mi vestivo come una barbona, non vedevo più la patata sotto la pancia ma ero tutto sommato serena. Certo, non sono mai stata una di quelle che si accarezzavano la pancia e raccontavano al bimbo ogni scoreggia che facevano, ma tutto sommato stavo bene...dormivo, niente acidità, niente mal di schiena: ero in piena forma e così fino al giorno prima del parto. A dire il vero speravo nascesse il più tardi possibile, nessuna fretta che arrivasse perché stavo bene così, a godermi gli ultimi giorni di solitudine e di vita di coppia. Poi io che non credevo ai cambi di luna, il 13 ottobre alle 2.09 è cambiata e alle 2.11 mi si sono rotte le acque. Ho sofferto come un cane nonostante l'epidurale, mio marito vedendomi urlare in sala parto piangeva come un bambino, mi hanno fatto la Kristeller, l'episiotomia, ho spinto per quasi 4 ore e alla fine è nato mio figlio. Leon. Che avevo quasi impressione a toccare appena nato, che mi hanno messo addosso e non sapevo cosa farne e che non ho amato subito. No, l'ho amato appena ho iniziato a conoscerlo e a capirlo, a vedere che tipo di persona fosse, perché io sono fatta così: non amo subito e chiunque al primo sguardo, voglio prima conoscerti e capire chi sei...forse con lui non avrei comunque avuto scelta e lo avrei amato lo stesso però è stato un innamorarsi reciproco, graduale, con alti e bassi, come in tutti i rapporti di coppia. Adesso siamo una cosa sola e anche se spesso mi sento una mamma di merda spero che un giorno lui possa pensare di aver avuto una mamma che poi tanto male non è stata!!"



SILVIA

"Nel 2014 ero una ragazza piuttosto diversa da come sono ora: infelice, scottata da una storia d'amore finita male; circondata dagli amici ma con una grande tristezza nel mio cuore. Ho sempre desiderato creare una bella famiglia con un uomo speciale, ma vedevo questa possibilità sempre più lontana da me. Incontrai Matteo per caso in aprile; subito qualcosa di lui mi colpì...ma non ero pronta! Troppo triste e impaurita per imbattermi in una nuova relazione. Dopo un paio di false partenze (...e tantissima pazienza da parte sua) il 3 agosto, in me si accese una scintilla: non riuscivo più a staccarmi da lui! Lui mi fa sentire una principessa, mi fa ridere, ci capiamo al volo...come ci conoscessimo da tanti anni!

Andiamo ad abitare insieme praticamente subito. Dopo qualche mese iniziamo a pensare al futuro...Durante una vacanza romantica in Val D'Aosta, scherziamo e ridiamo all'idea di avere un bimbo. Qualche settimana dopo il ciclo non arriva e mi sento un po' stanca, mi viene il dubbio di essere incinta e penso: “cavolo! Ma è cosi facile? Tante persone ci mettono mesi, anni e i bimbi non arrivano...possibile che per noi sia stato così rapido?” Faccio il test, è positivo! Da tutta la vita lo sognavo e quando è arrivato sono rimasta completamente a bocca aperta. Tutto sarebbe cambiato: il mio corpo, la nostra vita. Credo fermamente che le cose non accadano per caso, in pochi mesi la mia vita era stata completamente stravolta! Durante la gravidanza ho avuto paura, certo l'idea del parto un po' mi spaventava; ma poi pensavo... se questa bimba è arrivata ora vuol dire che va bene così, è il momento giusto, ce la fanno tutte, ce la farò anch'io! Caterina per rendere il tutto più magico è arrivata alle 6.43 del 14 febbraio, giorno della festa degli innamorati. Non dimenticherò mai il momento in cui l'ho vista e toccata per la prima volta! L'emozione è stata indescrivibile; ho pensato: “per il mondo non sono nessuno, ma per lei sono il mondo...farò di tutto per renderti felice ed esserci sempre per te”. Quando sei in dolce attesa ricevi un mucchio di consigli e raccomandazioni, ma non puoi fare altro che viverti il momento e assaporare ogni istante senza farti troppe domande. Siamo stati fortunati, Caterina è una bimba solare e curiosa che difficilmente ci ha messo in difficoltà...anzi direi che ci sta facendo vivere una magnifica avventura. Le paure non mancano: a volte ho paura di non essere abbastanza brava, di non fare le cose nel modo giusto, mi preoccupo...vorrei poter fare il meglio per lei. Poi faccio un bel respiro o un piantino e mi rilasso...e tutto va come deve andare, senza ragionare troppo :-)

A volte penso alla mia vita, certo ora il tempo per se stessi è poco, negli ultimi mesi non c'è n'è stato molto per me: a volte anche farsi una doccia o truccarsi diventa un'impresa impossibile!

Le cose sono certamente molto cambiate; le priorità sono diverse e a volte mi capita di sentirmi un po' trascurata e in disordine. Però quando allunga le sue manine per venire in braccio e mi sorride con quegli occhioni spalancati non capisco più nulla! E allora anche se sono stanca, anche se i capelli sono scompigliati e sui vestiti c'è qualche piccolo “ricordo” non importa! Perché so di essere felice!"

BARBARA

"Presto 33 anni, un figlio di quasi 6, Martin. Ho deciso di mettermi a nudo perché a volte la bellezza sta proprio nella nostra imperfezione. La mia gravidanza non è stata tanto complicata a livello fisico ma poco serena a livello mentale per questioni familiari; sono arrivata a 41 settimane + 4 giorni con 22 kg in più. Ho avuto un parto indotto con tanto di travaglio per poi fare un cesareo. Martin pesava 4.180 kg..per questo, alla fine, sono stata contenta di non aver avuto un parto naturale, anche se lo desideravo con tutto il cuore e quel momento per me è stato come un ennesimo fallimento. Ho sempre desiderato un figlio ma mai avevo pensato a cosa avrebbe comportato, a quanti chili avrei preso, a come sarebbe diventato il mio seno e a come sarebbe cambiato il mio corpo. E' stato tutto inaspettato..non mi piacevo più, mi vedevo ciccia e brutta, mi vergognavo di me stessa. Fortunatamente dopo il parto l'unico mio pensiero era Martin..ed ho smesso di fare caso al mio corpo. Ma sono piano piano passati gli anni e il mio fisico non è più quello di una volta: le smagliature, la cicatrice, il seno cadente e svuotato..per non parlare del resto. Non mi sono sentita più io, era come se mi stessi perdendo...ho dedicato tutta la mia anima, il mio cuore e il mio corpo a mio figlio passando 24 ore su 24 con lui e allattandolo per ben 3 anni..fino a un giorno in cui sono scoppiata. Tutte queste mie paure, tutte le mie insicurezze e la mia possessività mi hanno portato a non credere più in me stessa. Mi sono ritrovata da sola e ho dovuto fare i conti con gli attacchi di panico ed ho iniziato a pensare, e desiderare, di ritrovarmi. Per poter dare il meglio di me sia a me stessa che a Martin. Un giorno mi sono guardata allo specchio e ho deciso di riprendere in mano tutto quanto..non ho avuto anni facili e sereni ma mi bastava guardare mio figlio per trovare la forza di andare avanti e sorridere sempre...questa forza che mi ha fatta crescere e mi ha fatto capire che io ci sono. Sono mamma ma sono anche una donna. Certo, ormai ho un corpo diverso, ma non è quello che conta per star bene. Bisogna imparare ad apprezzarsi di più ed a piacersi per come si è. Questo fa parte del cambiamento quando si diventa madri, ma la vita è piena di cambiamenti. Non dico di piacermi al 100% ma sono contenta di essere così, di avere questi segni sul corpo che saranno sempre parte di me: perché io sono anche questa, e soprattutto sono una mamma che ama,più di tutto, fare la mamma."



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